La forza del colore

La forza del colore nelle forme - non forme, dell'astrattismo.

Segue una parte del testo critico di Federico Caloi

"L’energia e la vibrazione del colore hanno una vita a sé. È questo di cui si è accorto Fabrizio Pia, ed è questo che il pittore vorrebbe rappresentarci. Infatti, Fabrizio Pia denomina questa nuova produzione come: La Forza del Colore. La composizione libera, realizzata con naturalezza, di impulso, con una tavolozza che predilige i colori caldi, le spatolate ampie, l’istinto della distribuzione delle cromie nello spazio scenico della tela, fanno presagire un rapporto personale con ciascuno dei colori, con il giallo, con il rosso, col blu, un dialogo privato tra l’artista e i colori, per l’assegnazione dell’area in cui l’intervento pittorico trova significato. C’è qualcosa di ontologico, di basico, di primordiale in queste composizioni, è la ricerca della forza del colore, come ci suggerisce Pia - Fabrizio Pia con questi suoi ultimi lavori, compie una evoluzione da un astratto di genere, che trovavamo nelle tele precedenti (dove l’utilizzo di tecniche consuete a quello stile ripercorreva le pulsioni psichiche tipiche dell’arte non figurativa), a un astratto più ancestrale, alla ricerca di una atemporalità, di un momento senza tempo, che è nella materia, nella luce e nel suo divenire, che è appunto il colore".