Orizzonti sconosciuti 

 

Vedere al di là

di ciò che ci sta d’innanzi,

oltre lo sguardo stanco

che ogni giorno si posa

sulle stesse forme,

sugli stessi orizzonti.

 

Scorgere, tra i veli sottili del reale,

il fremito di ciò che vive

al margine del pensiero,

oltre il confine dell’abitudine.

 

Accorgersi che esiste

un universo silenzioso,

che respira accanto a noi,

fatto di segni impercettibili

e colori mai visti,

che si rivelano solo

a chi osa guardare più lontano.

 

Oltre noi stessi,

oltre la linea del visibile,

c’è un luogo che chiama,

che vibra come un canto

nell’anima insonne.

E basta un attimo di verità

per varcare quella soglia,

e non tornare più indietro.

 

Cose inimmaginabili

scivolano tra le dita del tempo,

come acqua che non puoi trattenere,

eppure senti che ti appartiene.

Impensabili,

perché mai incontrate,

eppure scritte,

da sempre,

nella trama invisibile dell’esistere.

 

Non è il mondo che cambia,

ma lo sguardo…

e allora l’invisibile

diventa casa,

e l’ignoto, amico.

 

Oltre noi stessi,

oltre il margine del cielo,

ci sono strade di luce

che attendono i nostri passi.

E in quell’infinito,

tutto ciò che era nascosto

diventa parte di noi.